storia alternativa

Minamoto e Benkei, storia e leggenda

Per la presenza di spoiler, e per capire appieno a cosa ci stiamo riferendo, meglio leggere questa pagina dopo il racconto Giardini oltre le nuvole!

La storia di Minamoto Yoshitsune si mescola con la leggenda in molti punti, tanto che spesso è difficile capire dove inizia l'una e dove finisce l'altra. Le sue gesta hanno ispirato innumerevoli opere durante i secoli.
Al centro delle narrazioni c'è spesso la grande amicizia con il monaco Benkei, detto Oniwaka, e soprattutto la loro tragica morte, che è stata a sua volta omaggiata in molte opere moderne. Negli ultimi anni le sue imprese sono state riprese anche in molti videogame, anime e manga giapponesi. Tra le varie opere di narrativa che lo vedono protagonista segnaliamo il romanzo Il coraggio del samurai di Leonardo Vittorio Arena, del 2011.


Sfida tra guerrieri

Per le vicende di Yoshitsune narrate in Giardini oltre le nuvole abbiamo cercato di rimanere il più fedeli possibile alla realtà storica. Il clan Taira era davvero il più grande nemico del clan Minamoto, e la battaglia di Dan-No-Ura fu decisiva per l'esito del conflitto.
Dopo la guerra con i Taira, Yoshitsune prese le armi contro suo fratello Yoritomo secondo gli ordini dell'imperatore Go-Shirakawa. Fu sconfitto e tradito dall'alleato Fujiwara no Yasuhira. Compì il seppuku insieme alla moglie, e Yoritomo divenne shogun.


Sasa Rindo
Simbolo del clan Minamoto

Saitō Musashibō Benkei è stato un monaco buddhista e un militare, e ancora più che per Yoshitsune su di lui sono state tramandate più leggende che verità.
Guadagnò il soprannome Oniwaka (bambino oni – gli oni sono a metà strada tra i demoni e gli orchi occidentali) da bambino, sia per il suo aspetto selvatico sia per il suo carattere "difficile". Si unì agli yamabushi, monaci guerrieri di montagna, a diciassette anni, e nei molti suoi ritratti è raffigurato con il loro mantello nero.


morte in piedi
Statua raffigurante la morte in piedi di Benkei

Anche la scena dello scontro tra i due che avete visto nel racconto riprende la leggenda: Benkei aveva chiesto a un armaiolo molto famoso di costruirgli un'armatura, e questo gli aveva chiesto in cambio mille spade. Si era allora appostato sul ponte di Gojo a Kyoto, sfidando a duello chiunque l'attraversasse e sottraendogli la spada dopo averlo sconfitto. Yoshitsune fu il suo millesimo avversario, quello che non riuscì a battere. Ne nacque una profonda amicizia, e quando Yoshitsune fu costretto a rifugiarsi nel suo castello sotto l'attacco di Yasuhira per fare seppuku Benkei rimase all'esterno a difendere le mura. È famosa la “morte in piedi” di Benkei, che rimase in piedi anche dopo morto, trafitto da molte frecce, per dare più tempo al suo amico e padrone. A parte la morte in piedi, anche qui vedete i parallelismi tra la nostra storia e la leggenda.


minamoto e Benkei
Un'altra delle molte rappresentazioni dello scontro al ponte di Gojo

Fujiwara no Yasuhira attaccò il castello di Yoshitsune con un'armata di soldati, non con un commando ninja. E il castello non si trovava a Kyoto ma a Hiraizumi, nella provincia di Mutsu.

Anche per la strategia con cui Yoshitsune ha vinto la battaglia di Dan-no-ura ci siamo ispirati a quella reale, adattandola a un contesto "aereo". Secondo la leggenda dopo la battaglia la nave su cui si trovavano Yoshitsune e Benkei, che nella realtà storica a questo punto della loro vita erano già compagni, finì in mezzo a una tempesta nella quale si agitavano le anime dei morti dei Taira, condannati a vagare senza pace per essere affogati con le loro navi invece di ottenere una morte onorevole in battaglia. Fu Benkei ad affrontare gli spettri, una parte che qui abbiamo affidato a Saburo Yoshimori. Questi partecipò alla battaglia ma sopravvisse, trovando poi una morte gloriosa nella battaglia del monte Suzuka. Viene solitamente rappresentato come un giovane robusto armato di un'enorme ascia.


samurai
Ise no Saburo Yoshimori

Yoshitsune e Benkei morirono nel 1189, mentre Gengis Khan prese il potere intorno al 1190. In teoria quindi i personaggi non sono "proprio" contemporanei. È una delle licenze poetiche che ci siamo presi. Ricordiamo che Ucrònia è ambientato "intorno al 1200".


Per acquistare Giardini oltre le nuvole cliccate qui