storia alternativa

I Maya e i sacrifici umani

Nel mondo del centroamerica precolombiano, la genìa più feroce erano probabilmente gli aztechi, che sacrificavano decine di prigionieri di guerra per volta ai loro dei assetati di sangue.


piramide a gradoni
La maestosa piramide a gradoni di Chichén Itzá.

La pratica del sacrificio umano si trova in tutte le culture precolombiane, ma presso i Maya il loro uso era più limitato rispetto agli Aztechi. Erano relativamente poche le città dei Maya in cui si svolgevano i sacrifici, e per lo più si trattava complessi adibiti quasi esclusivamente ai riti religiosi, come Chichén Itzá, dove vi sono diversi templi, una splendida piramide a gradoni e un cenote, dove venivano gettati i resti dei sacrifici.


chichen itza
Il cenote di Chichén Itzá

Breve digressione sui cenote: si tratta di pozze d'acqua piovana molto profonde, di forma circolare e caratteristiche del Messico. Un'ipotesi sulla loro origine (non condivisa da molti, ma più affascinante di quella ufficiale) parla di un meteorite che si è diviso in pezzi più piccoli durante la sua caduta nell'atmosfera, pezzi che si sono sparsi per il Messico e che cadendo hanno formato le buche.


Chac mool
Un chac mool

Torniamo a parlare dei sacrifici: secondo le ultime teorie degli storici, presso i Maya i prigionieri venivano spesso uccisi ma non sacrificati, in quanto ritenuti inferiori e quindi sgraditi agli dei. Erano gli stessi Maya a presentarsi volontariamente per essere immobilizzati sul chac mool, una statua raffigurante un uomo sdraiato, e per farsi estrarre il cuore.
Pare infatti che offrirsi come vittime sacrificali, in particolari occasioni, fosse un modo per assicurarsi il paradiso. Valeva solo per gli uomini adulti, ovviamente. Le donne vergini e i fanciulli che venivano scelti per il sacrificio dai sacerdoti non avevano la possibilità di controbattere, e non venivano nemmeno immolati sul chac mool ma legati a delle pietre e gettati nel cenote.

I maya avevano addirittura una dea del suicidio, Ixtab, rappresentata come una donna impiccata, che aveva il compito di portare i suicidi in paradiso.


dea del suicidio
Ixtab

Nella nostra finzione abbiamo mischiato tratti dei Maya e degli Aztechi. In effetti l'impero di Teotihuacan cessò di esistere tra il VII e l'VII secolo. L'impero fu uno stato multietnico, che noi abbiamo deciso di far sopravvivere fino al 1200 e di espandere oltre i confini impostigli dalla storia, assorbendo quindi sia la civiltà Maya che quella Azteca.


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