storia alternativa

I Blemmi

In Le sorgenti del Nilo la spedizione romana viene attaccata da degli indigeni che vengono chiamati Blemmi. I romani hanno sentito parlare di loro e li temono, perché si dice che siano mostri senza testa e con il volto sul petto. Andiamo ad approfondire.


Blemmi
Un Blemma raffigurato nelle Cronache di Norimberga (1493)

I Blemmi erano una popolazione nomade di razza etiope e di lingua camitica di cui non sono rimaste tracce se non all'interno di trattati storici, per lo più redatti tra il quarto e il sesto secolo. Ne parla ad esempio Procopio di Cesarea nella sua opera sulle campagne militari di Giustiniano I, ne parla la Historia Augusta e un'iscrizione in demotico del 373. Vissero in Nubia, tra il Nilo e il Mar Rosso, ed entrarono in conflitto più volte con l'Impero Romano che all'epoca (terzo secolo dopo Cristo) dominava l'Egitto. Vengono descritti come una popolazione bellicosa e indomabile.


Blemma
Blemmi in una miniatura medievale

Ma esiste anche un'altra versione dell'essenza dei blemmi. Altre fonti storiche li descrivono come creature mostruose, prive di testa e con il volto sul petto. Fonti come la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, che ne parla così: ”I blemmi non hanno la testa ma gli occhi e la bocca posti sul ventre e sul torace” (V, 44-46). 

E così pure il geografo romano del I secolo Pomponio Mela: “i blemmi non hanno teste, ma hanno le facce sul petto” (Chorogràphia, 1.8, 57-58).

Ancora prima il greco Erodoto ,quattro secoli prima di Cristo, riportava la credenza diffusa in Libia della presenza in quel paese di esseri siffatti.

Spostandosi verso l'oriente, il canone Pali buddhista (la più antica collezione di testi buddhisti, I secolo a.C.) li descrive come "creature infernali con occhi e bocca sul tronco”.

Viene attribuita una simile descrizione di queste creature anche a Sant'Agostino, che li avrebbe visti durante un suo viaggio in Etiopia.


Blemmi

La spiegazione del mistero sembra essere piuttosto semplice: è probabile che si trattasse di una tribù guerriera che usava grandi scudi o corazze con raffigurati volti mostruosi, che a quanto pare eseguivano bene il loro dovere terrorizzando gli avversari e facendo nascere queste leggende.

In Le sorgenti del Nilo abbiamo sposato quest'ultima tesi: i nostri Blemmi sono una tribù guerriera di grande ferocia che ha acquistato dal califfato arabo degli esoscheletri con le spalle più alte della testa del guidatore, e con grandi volti demoniaci raffigurati sulla corazza frontale. Abbiamo mantenuto anche la collocazione geografica: la Nubia si estende tra la prima e la quarta cateratta del Nilo, e proprio lì hanno attaccato la spedizione romana. I mongoli sono passati proprio dalla Nubia per raggiungere il Nilo, ma i Blemmi alleati del Califfo li hanno lasciati passare.


esoscheletro Aliens
Una miniatura del Power Loader del film Aliens, con il quale gli esoscheletri dei Blemmi hanno qualche somiglianza.

I Blemmi compaiono anche nella lettera del Prete Gianni, che approfondiremo nell'articolo dedicato proprio a questa leggenda.

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